Theia: The Crimson Eclipse (Blind)(ITA)

La schermata del titolo.


Theia: The Crimson Eclipse è un RPG gratuito sviluppato con il motore “RPG Maker 2003” con una fantastica storia che ci riporta indietro agli RPG “Vecchia scuola”. Mi è bastato qualche minuto di gioco per capire che mi ero appena imbarcato in un’avventura senza precedenti, e così è stato. Il gioco mi ha colpito così tanto che ho deciso anche di registrare una serie di video del mio primo “playthrough” (che potete trovare in fondo alla pagina).

E visto che Theia mi ha emozionato tantissimo, ho pensato di raccogliere i miei pensieri, la mia esperienza e la mia analisi in questo articolo

Vi consiglio di giocare a Theia prima di leggere quello che segue, in quanto contiene lievi spoiler su meccaniche di gioco e trama. Potete scaricare il gioco da questo link.

Questo articolo non vuole essere una vera e propria critica seria del gioco, ma solo una raccolta dei miei pensieri e magari anche un’analisi delle “features” del gioco per convincere chi volesse provarlo, a farlo per davvero. Qui sotto trovate link ai vari argomenti:

Storia: Tra linearità e non linearità
Personaggi
l’Esplorazione di ariathale
Grafica
Le nuove strategie di Battaglia
Equipaggiamento
Contenuti secondari
Musica
Conclusione

Storia: Tra linearità e non linearità

Seth all’inizio del gioco, dopo essere sfuggito alle Vanguards.

I fatti di Theia avvengono in una versione alternativa del nostro pianeta Terra (chiamata Ariathale) in un futuro quasi post-apocalittico. In passato, i combustibili fossili usati dagli uomini si sono esauriti e dopo aver scoperto una nuova fonte di energia proveniente da dei cristalli chiamati Atlas la civiltà prospera di nuovo. Ma quando anche l’Atlas comincia a scarseggiare, viene indetto un trattato che bandisce ogni forma di energia non rinnovabile (Atlas incluso) finchè non verrà scoperta una nuova fonte di energia. I governi vengono riorganizzati in maniera feudale e i pochi stati ancora in possesso di Atlas lo utilizzano per sopprimere gli altri.

La storia principale racconta le vicende di un ragazzo di nome Seth, soldato del corpo militare di uno dei feudi rimasti, che indagherà su una nuova possibile fonte di energia proveniente da dei cristalli rossi. La storia in realtà è molto più avvincente, e questa piccola introduzione forse non le rende giustizia, ma vorrei evitare gli spoiler e perciò mi limito a descrivervela così.

Gli avvenimenti vengono trattati in modo abbastanza lineare. Le scelte fatte dal giocatore difficilmente influenzano il corso della storia in sé, se non per poche eccezioni. Il gioco divide la storia in capitoli, e secondo me questo serve a sottolineare l’avanzamento della trama (oltre a fornire occasioni per cambi di scena, intermissioni, ecc.)

Nei “path split” potremmo scegliere quale scenario vedere dei 2 (o addirittura 3) disponibili.

Theia propone anche quelli che io chiamo “path split alla Final Fantasy VI” dove quando i nostri eroi si dividono in più gruppi, possiamo scegliere quali vicende seguire. Proprio come in Final Fantasy VI però, dovremmo inevitabilmente giocare tutti gli scenari proposti rendendo la scelta di giocare uno scenario piuttosto che un altro, priva di significato.

L’unico elemento di vera non linearità proviene dal finale, che cambia seconda di alcune scelte fatte durante la storia (la cui trama principale comunque non varia) che possono quindi portare a ben quattro finali diversi.

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Personaggi

Per ragioni di trama non potremmo mai cambiare la composizione della squadra, eccetto verso la fine della storia.

Il cast dei personaggi giocabili di Theia si compone di ben 19 personaggi ma, per fortuna, solo 7 di essi diventeranno personaggi definitivi. Dico “per fortuna”, perché mi rendo conto che in RPG con troppi personaggi si rischia di avere personaggi fortissimi e ben sviluppati (anche come background e storia) mentre altri molto deboli con un briciolo di personalità.

L’esempio più eclatante possiamo forse vederlo nel videogioco “Crono Cross” dove ci sono 44 personaggi giocabili definitivi, dei quali probabilmente solo 10 verranno usati e gli altri reclutati solo per completezza ed ignorati completamente poiché poco utili o poco carismatici.

Questo non è il caso di  Theia, dove tutti i personaggi entrano a far parte delle squadra come “ospiti” e possono essere potenziati solo in parte. Se si rivelano personaggi definitivi, perderanno il loro stato di “ospite” e diventeranno giocabili al 100%.

E per chi si vuole spingere ben oltre la storia principale, esiste un modo per recuperare alcuni personaggi ospiti che avevano fatto parte della nostra squadra, i quali saranno più forti di come li avevamo visti in precedenza. Il “roster” così può tornare ad essere di 19 personaggi.

Gli intrecci nella storia di Theia sono molto ben collegati e danno l’impressione di un mondo completo. Man mano che si procede nella storia, si vengono a scoprire le relazioni tra le varie persone che andiamo a conoscere e nessun personaggio si è “fatto da solo”. Ognuno ha la sua storia e il suo passato che si collega con quello di altri talmente bene che dà molto più spessore a tutti i personaggi. Altri videogiochi in cui ho avuto la stessa sensazione erano capolavori come Xenoblade Chronicles, Xenogears o Mother 3.

Credo che creare questa atmosfera non sia facile. Ma Theia ci riesce benissimo. Tanto per farvi capire quanto complessi siano questi intrecci, guardate la mappa che ho creato a questo link (contiene grossi spoiler).

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L’esplorazione di Ariathale

L’apparizione dell’icona “Salto!” ci permette di far librare Seth tra tetti delle case, o di fargli saltare un varco.

Esplorare città e altri luoghi per trovare tesori o segreti è un elemento ricorrente in ogni RPG che si rispetti, e Theia non è da meno. Nel mondo di Ariathale troveremo scrigni sparsi ovunque ma alcuni potremmo aprirli solo se abbiamo un abile scassinatore nel gruppo. Aggiungiamo a questo una missione secondaria nella quale bisogna trovare più scrigni possibili ed ecco la ricetta perfetta per darci l’incentivo di esplorare ogni area fino in fondo e tornare in luoghi già visitati per aprire scrigni che non potevamo aprire prima.

Pur essendo il gioco puramente in 2D, riesce a introdurre un’illusione di terza dimensione in un modo molto ingegnoso: Seth, il personaggio principale, ha l’abilità di saltare in alcuni punti della mappa e raggiungere nuove aree. Spesso vedremo Seth saltare dei baratri o balzare tra i tetti di una città, dando un tocco di profondità al mondo di Theia.

Un altro punto a favore di Theia, è nell’esplorazione di quelli che io, da buon giocatore di Pokemon, chiamo “i percorsi”, cioè quelle aree dove si possono combattere battaglie casuali. Casuali per modo di dire visto che i nemici sono visibili sullo schermo sotto forma di fiammelle che vagano in giro. Non appena ci avviciniamo ad esse diventano aggressive e cercheranno di raggiungerci per farci entrare in battaglia. Insomma, più o meno come succede su giochi come Grandia o Earthbound.

Niente più battaglie casuali che spuntano nei momenti meno opportuni: tutti i nemici si possono evitare (con le giuste manovre del joypad) ed è possibile individuare dove si trovano i nemici migliori da combattere se vogliamo allenare i nostri eroi.

I nemici che incontreremo appariranno sotto forma di fiammelle verdi che ci inseguiranno per i vari dungeon.

E proprio come accade in Grandia, sconfitto il nemico questo sparirà per sempre dall’area e riapparirà solo quando usciremo completamente da quella zona. Questa è una buona cosa per chi intende esplorare una mappa nei dettagli dato che si possono sconfiggere tutti i nemici presenti  e poi esplorare con calma.

Inoltre Theia divide i nemici in tre categorie: normali, medi e grandi. I medi sono nemici più forti dei normali, invece i grandi sono equiparabili a “miniboss” e non ricompaiono più una volta sconfitti. Un ottima idea per darci un’idea della difficoltà della battaglia che andremo ad affrontare.

Al di fuori dei percorsi e dalle città, troviamo la mappa del mondo. Mondo che è diviso in varie zone, e finché non otterremo un metodo di trasporto tra le varie zone, potremmo esplorarne solo una alla volta. Restando in tema di paragoni ad altri giochi, la mappa del mondo usa un sistema simile a quella di Super Mario RPG, dove non muoviamo il personaggio fisicamente, ma solamente un puntatore che dovremmo posizionare sull’area dove vogliamo andare. Per me è una cosa positiva. Almeno nel viaggio tra un posto e un altro non ci sono battaglie, posso salvare ovunque e posso tranquillamente andare da un capo all’altro della mappa senza perdere troppo tempo.

Una critica sull’argomento esplorazione però ce l’ho: essendo limitati solo ad una o due zone del mondo da esplorare alla volta, non c’è possibilità di tornare indietro per esplorare vecchie aree dove magari abbiamo cose in sospeso. Questa scelta è stata presa ovviamente per via della trama, ed è solo poco prima dell’ultimo dungeon che è possibile esplorare il mondo per intero, ossia dopo circa 30+ ore di gioco. Avrei preferito aver potuto iniziare a tornare in vecchie aree circa da metà gioco, un po’ come accade in Crono Trigger dove una volta raggiunto un certo punto, sei libero di andare dove ti pare e piace e non sei costretto a continuare con la storia.

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Grafica

Rudra in visita alla città di Mystia, dove nevica costantemente.

Sviluppato in RPG Maker 2003, Theia è interamente in 2D che come ho già detto nella sezione “Esplorazione” crea un illusione di terza dimensione tramite prospettive e l’abilità di saltare per lo scenario del personaggio principale.

Come per le tracce musicali, Theia contiene diverse grafiche tratte da altri videogiochi. Comunque i cosidetti “tile-set”, ossia i file contenenti le grafiche per le mappe, sono abbastanza variegati da dare ad ogni luogo una sua identità. Questo significa che mi basta vedere uno screenshot del gioco e posso dire con certezza di quale posto si tratta. Non ci sono troppe ripetizioni degli scenari, il che rende l’esplorazione meno ripetitiva e noiosa.

In battaglia si vede però la vera potenza delle animazioni che si possono creare con RPG Maker, soprattutto durante gli Exceed dei personaggi. Alcune animazioni tuttavia tendono a rallentare un po’ il gioco, forse dovuto all’eccessivo utilizzo di risorse (es. l’abilità di Ferion “Analisi”). Fortunatamente è il caso per solo 2 o 3 animazioni in tutto il gioco, quindi è un problema che quasi non si sente.

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Le nuove strategie di battaglia

I nostri eroi si preparano ad affrontare un miniboss.

É proprio nelle battaglie che troviamo il meglio di Theia. Dopotutto se un RPG piace o meno dipende per la maggior parte dal sistema di battaglia. In Theia troviamo quello usato e riusato in continuazione dell’ATB così come la vediamo in diversi titoli Square-Enix (Final Fantasy, Crono Trigger, etc.), sistema che (almeno secondo me) non ha mai stancato e rimane sempre un ottimo modo per gestire i turni delle unità coinvolte nel combattimento.

Quindi, a parte il sistema base di ATB, HP per punti vita, ed SP per usare abilità/magie; ciò che Theia introduce di nuovo sono le tecniche Exceed e il Dominio.

Exceed

Purtroppo l’immagine non rende l’idea, ma l’Exceed di Seth è qualcosa di epico.

Continuando a far paragoni alla serie di Final Fantasy, possiamo pensare all’Exceed come il Limit Break di FFVII con una differenza: in Theia la barra che una volta riempita permette al personaggio di utilizzare la sua tecnica Exceed, si riempie in modo diverso a seconda del personaggio.

Ad esempio Seth, il protagonista, carica un po’ la sua barra Exceed ogni volta che usa il comando “Attacca”. Un altro personaggio, Nadia, carica la sua barra usando “Abilità”. Ogni personaggio carica il suo Exceed usando determinati comandi, il che più o meno riflette il ruolo che ogni personaggio riveste. Seth, da buon personaggio principale, è un attaccante fisico; invece Nadia (che preferisce usare magie) per caricare il suo Exceed dovrà appunto usare le magie (e quindi il comando “Abilità”).

A mio parere questa meccanica è una buona idea, tuttavia guardandola con attenzione forse fa’ sì che alcuni personaggi diventino troppo “impostati” a fare una certa cosa, rendendoli molto “uni-direzionali”.

Mi spiego meglio: prendiamo sempre come esempio Seth e Nadia. Nadia carica l’Exceed usando “Abilità”, ma avendo lei poca forza fisica non andrei mai ad usare il comando “Attacca” e quindi mi ritroverei ad usare abilità il 99% dei suoi turni comunque. Seth, dall’altro canto, è più complesso. Certo, il suo ruolo è attaccare, ma se volessi usare la sua abilità “Vanlightning” perché il nemico che mi trovo di fronte è debole contro di essa? Posso usarla, certo, ma a scapito di non caricare la barra exceed di Seth. Ecco che quindi a seconda dei nemici da affrontare, mi trovo di fronte ad una scelta: attaccare per caricare l’Exceed il prima possibile, o usare le abilità per sfruttare le debolezze avversarie? Nadia invece userebbe le sue magie in entrambi i casi.

Dominio

Grazie alla barra dominio al Lv.2 e all’abilità “Rigenerazione” la nostra squadra recupera HP col tempo.

Parliamo adesso del Dominio che, almeno da quanto ne so io, è una meccanica nuova e unica di Theia. Pur essendo questa meccanica disponibile fin da subito, non riusciremo a sfruttarla a pieno finchè non avremo accumulato qualche ora di gioco e potremmo combattere con tre o quattro personaggi.

Il dominio non è altro che una barra divisa in tre livelli situata a destra dello schermo. Essa si riempie un po’ ogni volta che un nostro personaggio usa il comando “Attacca” o “Abilità” mentre cala se usiamo “Oggetti” o “Difesa”. In pratica se giochiamo in modo offensivo sale, se giochiamo in modo difensivo scende. Oltretutto la barra dominio scende un po’ anche ad ogni turno nemico, ma principalmente sono le azioni dei nostri personaggi a definire quanto la barra si riempie.

Ma a che serve riempire la barra? E’ presto detto: durante la nostra avventura entreremo in possesso di alcune abilità dominio che possiamo assegnare alla omonima barra in uno dei suoi tre livelli. Quando la barra dominio raggiungerà il livello prescelto, l’abilità dominio equipaggiata si attiverà e rimarrà attiva fintanto che la barra rimarrà al di sopra di quel livello.

Per esempio, l’abilità dominio “Barriera di Salvezza” se impostata a livello 1, dona +60 di resistenza al gruppo ma -30 forza, al livello 2 dona “AutoScudo” al gruppo (essenzialmente doppia difesa) mentre al livello 3 dona immunità agli attacchi base.

Le abilità dominio sono innumerevoli: dall’aumento di statistiche, a difesa contro elementi, a aumento esperienza in battaglia e così via. E dato che mantenere la barra dominio ai livelli più alti è più difficile, i bonus ottenuti aumentano. E ognuno può equipaggiare l’abilità dominio che più si adatta alla strategia di battaglia. Preferisci puntare su forza fisica? Oppure sulla difesa? O forse è meglio proteggersi da attacchi fisici? O ancora, preferisci rigenerare lentamente la vita della squadra? Oppure è meglio concentrarsi solo sugli Exceed? La scelta è tua.

Alla fine di ogni battaglia, gli HP ed SP dei personaggi (come anche il bottino ottenuto) vengono aumentati in base all’oltredominio.

Oltre a questo, la barra dominio svolge un’altra funzione. Al termine di ogni battaglia, la squadra ottiene i cosiddetti “bonus oltredominio”. Questi bonus sono legati alla barra dominio e ai personaggi partecipanti in battaglia i quali hanno uno specifico “indicatore oltredominio”. Prendiamo sempre come esempio il protagonista Seth: il suo oltredominio è “XP” (ossia punti esperienza). Alla fine della battaglia, più la barra dominio è alta più aumenteranno i punti esperienza ottenuti per la squadra. Altri personaggi hanno altri oltredominii, come AP, HP, SP, e Zenit (la moneta corrente di Theia).

Facendo i conti, tra exceed, dominio, abilità ed equipaggiamento, le meccaniche battaglie di Theia sono complesse a tal punto da potersi approcciare ad un nemico in tanti modi diversi ma abbastanza semplici da tenere tutto sotto controllo. Alcuni giochi hanno sistemi di battaglia molto complessi, con molti dati da tenere a mente, talmente tanti che alla fine di finisce per considerare solo i più rilevanti; altri sistemi di battaglia sono talmente semplici che  le battaglie sono piatte, ripetitive e sempre uguali. Secondo me Theia è qualcosa nel mezzo.

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Equipaggiamento.

Equipaggiando i personaggi dobbiamo tener conto solo di una singola protezione ed, eventualmente, di uno o due Atlas Shard

Non c’è RPG dove si va in battaglia senza l’equipaggiamento adatto e Theia non è da meno. Ciò che mi piace di Theia è che gestisce l’equipaggiamento in modo molto semplice. Ogni personaggio ha un’arma e un accessorio (ossia la classica armatura) e nulla di più. Gli accessori possono fornire bonus diversi dalla sola difesa ma quello a cui dovremmo prestare più attenzione, sono le armi.

Prima di tutto, le armi non si possono acquistare come in molti altri RPG. Similmente a come accade in Crono Cross è necessario forgiare le armi, questa volta trovando dei cosiddetti “Atlas Speciali” sparsi per tutto il gioco. Una volta forgiate le armi, è possibile potenziarle usando dei materiali e pagando degli Zenit.

Ogni arma poi possiede degli “slot” (0, 1 o 2) in cui possiamo inserire cristalli di Atlas (detti Atlas Shard o A.S.) per ottenere effetti speciali che possono variare da aumento di statistiche o attivazione di status speciali.

La schermata della descrizione dell’arma “Gaia Claw”

Le armi possiedono anche altre abilità particolari. Per capire quanto le armi possano essere complesse, prendiamo come esempio l’arma “Gaia Claw” dell immagine qui sopra. Essa ha:

  • Solo uno slot per gli A.S.
  • Una “Abilità Innata” sempre attiva che aumenta del 50% danni fisici ad ogni tipo di nemico.
  • Una “Abilità nascosta” che potenzia la forza del gruppo, attivabile solo equipaggiando l A.S. “Unveil”.
  • Un “Alter” ossia uno stato (in questo caso “Fragilità”) che può causare con il comando “Attacca” ma solo se equipaggiamo l’A.S “Alter”.
  • Una sinergia con A.S Attacco Elementale che in questo caso aumenta la forza dell’arma se equipaggiamo un A.S. di quel tipo.
  • Le statistiche che aumenta se equipaggiata al personaggio (in questo caso solo Spirito).
  • La sua % di colpire il nemico (in questo caso 100%).

Tutte queste caratteristiche giocano un ruolo importante nella scelta dell’arma da equipaggiare in quanto, sebbene le armi che sblocchiamo sono via via più potenti, quelle vecchie possono essere comunque utili perché possiedono sinergie o abilità particolari (che quelle nuove non hanno) che ci possono tornare utili, per esempio, per sconfiggere il boss di turno o per aumentare il denaro ottenuto in battaglia.

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Contenuti secondari

I contratti ci richiederanno di trovare e sconfiggere un nemico speciale in una certa area del gioco.

Parliamo dei contenuti extra-storia, visto che ce ne sono a bizzeffe. Prima di tutto, in Theia scopriremo pian piano delle “Missioni” che, se completate, ci daranno ricompense interessanti. Simili alle missioni, troviamo invece i “Contratti”. Queste sono missioni che ci verranno assegnate da persone ben specifiche (una per ogni impero che esploreremo) che si riassumono tutte in “vai qui e uccidi questo mostro”. Accettato un contratto, un mostro speciale apparirà nell’area in questione. Come per le missioni, i contratti ci ricompenseranno con utili oggetti, punti esperienza, AP e denaro, quindi consiglio a tutti i nuovi giocatori di fare più contratti possibile.

Sfortunatamente però, un po’ come accade per l’esplorazione, più del 60% delle missioni e contratti sono principalmente contenuto “late-game”. Di 14 missioni, 9 potremmo accettarle solo durante l’ultimo capitolo della storia, e di ben 17 contratti, 11 sono anch’essi esclusivi al capitolo finale. Avrei preferito che fossero state un po’ più amalgamate nel corso delle storia invece di quasi tutte concentrate alla fine del gioco.

A questo si aggiunge il problema del difficile backtracking prima della fine del gioco: nella mia serie di video, ho accettato il terzo contratto a Mystia il prima possibile. Il mio bersaglio si trovava nel feudo precedente, quindi ho dovuto prendere la nave per tornare indietro nel feudo di Reyel. Rendendomi conto che il nemico del contratto era troppo forte, decisi di tornarci più avanti nel gioco quando fossi stato più forte. Tuttavia, avanzando con la trama, mi sono ritrovato bloccato altrove. Quando finalmente sono potuto tornare per un attimo a Reyel mi ero completamente dimenticato del contratto in sospeso, e me ne sono ricordato troppo tardi quando, ormai lasciata la regione di Reyel, non di sarei potuto tornare se non verso la fine del gioco.

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Musica

Essendo che Theia contiene tracce audio provenienti da altri giochi, non posso esprimermi molto sulla qualità delle singole tracce, piuttosto sulla scelta di esse a seconda dei momenti.

Sinceramente, mentre ripercorro mentalmente tutte le mie avventure in Theia, faccio fatica a trovare una sola musica che fosse fuori posto rispetto al luogo o al momento. In Theia abbiamo anche diversi “Battle theme”, di cui tre per le battaglie ordinarie e almeno altri tre per le battaglie più importanti.

Interessante anche il fatto che, verso la fine del gioco, è possibile sbloccare una funzione per scegliere quale dei tre “battle theme” ascoltare durante le battaglie.

Ma un’altra cosa interessante è la presenza delle voci dei personaggi. Principalmente durante le battaglie, sentiremo parlare i personaggi ad ogni loro azione. Una scelta che non mi aspettavo di trovare in un gioco creato con RPG Maker 2003, e che rende le battaglie molto più vive ed entusiasmanti.

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Conclusione

Theia: The Crimson Eclipse è qualcosa di unico. Un gioco RPG vecchio stile sia per chi, come me, ama i vecchi RPG in due dimensioni ma anche per chi preferisce giochi più moderni, ma che vuole (ri)scoprire il fascino dei giochi “old-school”.

Inoltre Theia ci fà capire quanto sia possibile creare con un motore come RPG Maker 2003. Avendo provato per un po’ una versione più recente, e rendendomi conto di come funziona, cosa si può fare e cosa no, mi sono stupito di vedere cosa il creatore di Theia è riuscito a costruire.

Secondo me il creatore di Theia, Lollo Rocket Diver, voleva raccontarci una storia. Avrebbe potuto farlo scrivendo un libro, magari girando un film, invece ha deciso di raccontala tramite un videogioco. Di farci interagire con i personaggi e farci sentire parte delle vicende per arrivare in modo diretto alle nostre emozioni.

E sono proprio storie come Theia: The Crimson Eclipse che rimarranno sempre dei nostri ricordi e nei nostri cuori.

-TheFado96

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Statistiche Let’s Play:

-Primo episodio in onda il: Mar 1, 2018
-Ultimo episodio in onda il: Sep 28, 2018
-Numero di episodi: 71
-Durata totale Let’s Play: 37 ore